Storia della città di Cattolica



La città di Cattolica ha origini antichissime lo testimoniano importanti scavi archeologici che attestano insediamenti di epoca imperiale.

Dai reperti è evidente che la città era, in epoca imperiale, un luogo di sosta. Collegava la città con la strada consolare Romana "via Flaminia".




Da sempre Cattolica ha assolto la sua vocazione turistica e di accoglienza. La predisposizione alla ricezione si è perfezionata negli anni, durante il medioevo la città di Cattolica si affermò come luogo di ristoro per i viandanti diretti verso le fiere tra Bologna-Ancona e Roma e per i pellegrini in viaggio verso i santuari di Loreto e S. Pietro.

Nel XV secolo fu dominata dai Malatesti, come testimonia la torre Malatestiana del 1490, nel '500 passò allo Stato Pontificio diventando la contrada delle Taverne e fino al XVIII secolo dipese da Rimini. Ma la fondazione della città avvenne nel 1271 quando gli abitanti dei castelli di Focara si sottomisero al comune di Rimini e si insediarono con il sostegno della chiesa di Ravenna a sud della città. La zona insediata fu chiamata Cattolica.




Venuto meno il rischio d'invasione turche, Cattolica divenne un importante porto peschereccio con un economia legata principalmente alla pesca prima e al turismo balneare poi. Dal 1861, grazie all'avvio della linea ferroviaria Bologna-Ancona, prese piede il fenomeno della balneazione a Cattolica come in Riviera.

Inizialmente fu soprattutto l'alta borghesia ad affollare le coste della Riviera costruendo Ville, Alberghi, Pensioni. Nel 1896 la città ottenne l'autonomia amministrativa e nel 1930 divenne una delle località turistiche più rinomate in Europa. Con gli anni il turismo d'èlite si trasformo in turismo di massa, fino ai giorni nostri.